Essenziale.

Vorrei poter mettere in pausa tutto e gridare. Gridare, senza necessariamente dire qualcosa durante questo atto d'arbitrio. Gridare, sfogarmi, urlare verso la foresta che sono FOTTUTAMENTE VIVO. Mi farebbe bene.
La mia lucidità mi spaventa, perchè è un qualcosa di tremendamente vicino al menefreghismo, al disinteresse. E persino la mia paura verso tutto ciò sembra riuscire ad autosminuirsi.
Davvero è tutto qui? Davvero la vita "adulta" è questo tran tran, questo cavarsela, questo guardare sempre avanti? Ne sono davvero capace? Ho diritto a 19 anni di mettermi in dubbio? O forse, molto più semplicemente, mi sto solo costruendo degli ostacoli per rendere il tragitto più interessante?
E' come se la mia testa fosse ovattata, come quella sensazione, correlabile alla stanchezza, che ti fa sentire il mondo distante: non me ne frega nulla di niente, lasciatemi un attimo di tempo per riflettere, magari ne riparliamo domani.
Voglio andare avanti, voglio andare oltre. Voglio correre, voglio scappare e tornare più forte di prima; voglio saper dire che ce la farò e saper ammettere che no, in realtà non lo credo davvero. Vorrei ammettere i miei limiti, che sono tanti, e far capire quanto in realtà io dipenda da voi. Di come questo mio fingermi autonomo è una DISPERATA ricerca di qualcosa.
Mi fa paura perchè il mondo non sa. Perchè il mondo sa male. Perchè io non so nemmeno, in realtà, e non voglio sapere. Perchè guardo intorno a me e vedo chi rinnega come me, e chi invece finge di sapere tutto ma, ahimè, nemmeno immagina. Perchè è da sempre la cosa di cui ho paura, della mia e degli altri. Perchè non sono pronto a questo. Perchè nessuno lo è mai. Perchè non me lo aspettavo. Perchè...Perchè?
Ma che te lo dico a fare.