"Che me la"

Ho la sfortuna immensa (e mai avrei creduto, in passato, di dirlo) di avere un superpotere. Ho il superpotere di farcela sempre.

Farcela sempre significa che, alla fine, in un modo o nell'altro, raggiungo sempre un obiettivo. Parto da dieci, faccio due ma, in un modo anzichè in un altro, con un pò di beneamato culo riesco sempre ad arrivare almeno sei, sette. Sarà che sono una persona intelligentissima che non ti dico, sarà che, magari, per mia attitudine tendo a drammatizzare tutto e, conseguentemente, sento eventi indicibili situazioni che non meriterebbero tale trattamento. No, magari sarà! Però alla fine funziona.

E' un superpotere dannato, che nemmeno quello di Felicia Hardy [e non mi riferisco a quella tristissima dell'universo Ultimate, nota anche come Felicia la Baldracca (ma che ve lo dico a fare, che nemmeno avete idea)], perchè associato, subito dopo, segue quello della PIGRIZIA.

Pigrizia a fare le cose per tempo, pigrizia a farle come meriterebbero, perchè so che, alla fine, qualcosa me la invento. Alla fine mi sforzo e catalizzo sforzi che richiederebbero mesi in poche settimane. Si, dico l'università, nemmeno faccio metafore particolari, eh. Ma non solo, giurin giurello, un pò in qualunque infame attività decido di intraprendere, persino nell'esser figlio.

La domanda è: quali sono i limiti di questo potere? Quand'è che, prima di insegnarmi che i grandi poteri necessitano grandi responsabilità, uccideranno mio zio? E' questo, paradossalmente, il problema. Devo prima soffrire per una delusione.

No, vi prendo per il culo. E' una figata pazzesca, speriamo duri.