Quella lì.

Ho scelto una canzone, ho trovato una foto, ho scritto il codice HTML che, ogni beneamato post, devo riscrivere per ragioni stilistiche, ed ora posso usare questo tempo per sprecarlo e dire semplicemente che:

...

Che, in effetti, non sento il bisogno di sentirmi profondo, interessante, vagamente intellettuale per scrivere qualcosa. Posso anche star dicendo una valanga di fesserie, messe lì unicamente per condividere (col vuoto) dei pensieri che mi hanno fatto sorridere, o anche innervosire.

Ed il problema è che, alla fin fine, questa è la parte più difficile; una citazione, un profumo, un suono sono trasmissibili, anche solo con la descrizione, purchè l'altro li abbia conosciuti; "Profuma come una rosa", "Eh, già": che ci vuole!
Ma come si trasmette un pensiero?

Comunicare un'idea, un pensiero, una riflessione è complicatissimo, perchè entra in campo ciò che il "pensatore" ha, effettivamente, dentro sè; non sto qui a scoprire l'America nel dire che tutto nasce e si evolve dalle proprie esperienze. Conseguentemente, l'altro non potrà che guardarti, fare un sorriso semi-imbarazzato ("Ma sono io che non capisco o lui che è scemo?", dirà) e dire due frasi di convenevoli, qualche pensierino da paginetta delle elementari che lo faccia sembrare d'accordo e, al contempo, lo levi dalla empasse che quell'esplosione di coscienza ha suscitato.

Bof. Anche stavolta non so come chiudere questa parentesi, che peraltro è anch'essa un pensiero non trasmissibile. Una volta avrei messo una parolaccia qualunque, o un aforisma giusto per sembrare intellettuale.

Vado con "a chi non è mai capitato?", dovrebbe andare. Cazzo.